
MIOGLIA
Situata sul versante padano dell'Appennino (380 m slm) e nel comprensorio della Comunità Montana del Giovo, Mioglia vanta una storia millenaria: è menzionata in un documento imperiale del 967 d.C. La sua storia si intreccia con quella delle famiglie marchionali che l'hanno dominata nei secoli: dai Del Vasto e dai marchesi Del Carretto ai marchesi Scarampi. Annessa al Monferrato nel 1419, passò dodici anni dopo ai Duchi di Milano e infine al regno di Sardegna (1735). Sulla strada per Spigno rimangono i ruderi del castello medievale.
Oggi Mioglia è un tranquillo borgo a economia agricola, adagiato fra aperte colline verdi di boschi e grigie di calanchi argillosi. I sentieri di questo altipiano ondulato sono ideali da esplorare in sella a un cavallo o con una mountain bike. Le passeggiate possono partire dalle scuderie che si trovano a pochi minuti dal paese, e che organizzano trekking a cavallo anche di più giorni. Nella campagna circostante hanno sede due aziende agricole che producono ortaggi con il metodo della coltivazione biologica.
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GASTRONOMIA
A Mioglia si incontrano Piemonte e Liguria: accanto ai tradizionali piatti liguri (trofie al pesto, farinata) si possono gustare le paste fresche ripiene (ravioli del plin, ravioli di borragine), e la carne, proveniente da allevamenti della zona. Qui si produce anche la "formaggetta", al 100% di latte caprino, tipica dell'entroterra savonese. Notevole pure il patè di lardo, profumato di aromi e spezie, il salame, il filetto baciato (lonza di maiale arrotolata nella pasta di salame e fatta stagionare); dai nostri boschi provengono i funghi porcini e dal forno le focaccette ovali a base di farina e patate (tirotti).